Foto di Marco Ganassin

La Madonna di Loreto scolpita da Franco Fiabane si erge, incorniciata dalla folta vegetazione, all’ingresso dell’aeroporto San Pietro in Campo di Belluno. Essa è posta a memoria di un drammatico evento: il disastro aereo del Fadalto in cui perse la vita il comandante Aldo Tait, avvenuto l’11 marzo 1967. Figura carismatica del volo a vela in Italia, Tait fu noto anche come il “pilota del papa” per aver condotto Paolo VI a New York su un velivolo Alitalia, in vista delle Nazioni Unite. La statua è stata commissionata all’artista dalla vedova di Tait, Clara Bertelè, e dell’Aeroclub di Belluno.

Fiabane sceglie per questa commemorazione di ricorrere alla pietra, qui identificabile come pietra rossa di Verona, sapientemente lavorata per coniugare potenza simbolica e rigore stilistico. La Madonna di Fiabane, realizzata in questa sede nella sua veste lauretana, emerge in rilievo dalla massa lapidea mantenendo un profilo frontale ieratico, con una verticalità accentuata e una simmetria solenne che rimanda alla tradizione bizantina ma anche ai modelli romanici delle figure sacre.

Il corpo della Vergine e del Gesù Bambino sono racchiusi in un mantello decorato con una fitta trama di motivi simbolici ed elementi vegetali, cuciti nel ricamo liturgico. Il panneggio segue una scansione ritmica che conferisce monumentalità alla figura, mentre la superficie esterna del blocco mantiene in parte la sua matericità grezza, creando un contrasto tra la figura scolpita e la pietra originaria. Alle spalle della Madonna, un’ampia ala funge da quinta prospettica, amplificando l’effetto di accoglienza e protezione. L’ala crea un ponte simbolico tra l’immagine della Patrona degli Aviatori e la figura del comandante scomparso, rievocando al contempo lo slancio dell’eroe e la protezione celeste.

La scelta della Madonna di Loreto (per tradizione protettrice degli aviatori) per il dispositivo memoriale ai caduti in volo, si coniuga a un linguaggio plastico sobrio ma intriso di pathos, che si distanzia da ogni retorica monumentale per abbracciare una spiritualità concreta e riconoscibile. L’opera testimonia la capacità dello scultore di fondere insieme astrazione formale e figurazione simbolica, articolando il tema della protezione e della speranza in un linguaggio austero, plastico ed evocativo, simile a quello impiegato per la Regina delle Dolomiti della Marmolada.

Accanto alla statua, nella vegetazione, è posto un cippo lapideo con l’iscrizione commemorativa voluta dalla committenza: “ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA DI BELLUNO NEL DECENNALE DELLA SUA FONDAZIONE. RICONOSCENTE RICORDO DEI SUOI CADUTI CHE ALLA PATRIA FECERO DONO DELLA VITA. BELLUNO ANNO 1988”.

Madonna di Loreto
in memoria del Comandante Aldo Tait

Autore
Franco Fiabane

Materiale
Pietra rossa di Verona

Anno di datazione
1969

Località
Aeroporto San Piero in Campo – Via Caduti 14 Settembre 1944, 32 – 32100 Belluno

Dove trovare l’opera

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Scheda Tecnica

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Materiali di archivio

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