Foto di Marco Ganassin

Realizzato con la stessa pietra di Castellavazzo degli altri arredi del presbiterio, il porta-tabernacolo di Franco Fiabane per la chiesa parrocchiale di Gosaldo si distingue per la sua capacità di unire plasticità materica e rigore simbolico. Osservandola dall’altare, l’opera presenta una struttura compatta e solenne, innalzata su una base che sembra radicarsi nel pavimento stesso della chiesa, da cui si eleva una massa appena mossa da un rilievo centrale: una formella bronzea raffigurante san Giacomo Maggiore, il patrono della chiesa.

Il Santo è rappresentato nella formella in posizione frontale, con atteggiamento profondamente umano, nella veste di pastore e viandante, con il bastone e la conchiglia a evocare la tradizione giacobea del suo lungo pellegrinaggio in terra spagnola. La nicchia in cui è inserito il bronzo, incorniciata in metallo dorato, introduce un accento prezioso in un’opera altrimenti dominata dall’asprezza della pietra e dalla sobrietà della solida forma rettangolare.

Sul lato rivolto verso l’ingresso, il tabernacolo si apre invece in un altorilievo carico di forza evocativa: un angelo inginocchiato, dallo sguardo assorto e partecipe, accoglie il cero votivo con entrambe le mani. Le ampie ali, appena accennate nella forma ma profondamente lavorate nei tratti, abbracciano simbolicamente la presenza eucaristica. Sul capo della figura, incorniciato da una corona di raggi scolpiti, si apre un oculo con vetro retroilluminato che segna il punto esatto della custodia, trasformando il corpo della scultura in un involucro vivo e vibrante di sacralità.

Anche in quest’opera, come nel porta-leggio, la figura scolpita non è mai soltanto ornamento o sostegno, ma si fa presenza incarnata del divino nella materia. La pietra si piega al gesto dell’accoglienza, al segno dell’ascolto, alla contemplazione della luce. Così l’angelo, pur nel contesto sacro, esprime una spiritualità operosa, intima e quotidiana, in profonda continuità con quella bottega dove Fiabane ha plasmato figure di alpini, madri, lavoratori, testimoni di una fede che si manifesta nel servizio e nella custodia, nella memoria e nel lavoro.

Porta-tabernacolo
Chiesa parrocchiale di San Giacomo, Gosaldo BL

Autore
Franco Fiabane

Materiale
Pietra di Castellavazzo

Anno di datazione
1974

Località
32020 Gosaldo, Belluno

Dove trovare l’opera

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Scheda Tecnica

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Materiali di archivio

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